Preparatore Atletico ed Allenatore per il Trail Running Coach, Triathlon, corsa su strada e Sport di Endurance. Ti guiderò passo passo nelle tue sfide sportive, che tu sia agli inizi, oppure che tu voglia migliorare le prestazioni, puntare alla tua prima ULTRA, o arrivare preparato alla gara dei tuoi sogni!
Qui puoi trovare una raccolta dei miei articoli che ti aiuteranno nella tua preparazione sportiva.
- Integratori per endurance: cosa funziona davveroQuali integratori migliorano la performance nell’endurance? Non solo nitrati: citrullina malato, bicarbonato, caffeina e NAC hanno evidenze solide, ma con protocolli e dosi precisi. Ecco cosa dice la scienza.
- Zona 2: la base aerobica che trasforma il tuo trail runningLa Zona 2 è il fondamento dell’endurance: allena le fibre lente, potenzia i mitocondri e massimizza l’ossidazione dei grassi. Scopri come trovarla senza errori e perché è la chiave per trail e ultra.
- La fatica è un’emozione: come il cervello gestisce dolore e sforzo nell’ultra trailLa percezione della fatica non è solo muscolare: il cervello la genera come emozione per proteggere l’omeostasi. Le aspettative modulano il dolore. Scopri come gestirla.
- Caffeina e performance: il protocollo che funzionaLa caffeina è uno dei pochi integratori con evidenza solida per endurance e forza. Dose, timing e variabilità genetica: tutto quello che serve per usarla bene.
- I modelli di prestazione non sono formule magicheSupercompensazione, fitness/fatica, carico interno ed esterno: i modelli che usiamo per programmare l’allenamento sono mappe, non il territorio. Ecco come usarli senza diventarne schiavi.
- Curry di lenticchie rosse, zucca e spinaci con riso basmati integraleCurry cremoso di lenticchie rosse, zucca e spinaci, servito su riso basmati integrale: 28 g di proteine vegetali per porzione per il recupero post-trail.
- Idratazione e sodio: i numeri che contanoOltre il 2% di perdita di peso corporeo la performance cala, ma bere troppo può causare iponatriemia. Dosi di sodio, timing e protocolli per gestire i fluidi in gara.
- I tre motori del trail: non uno soloCorrere non è solo fiato: dietro ogni passo c’è ATP. E tre sistemi che lo rigenerano. Ecco come allenarli senza confonderli.
- Lungo Progressivo: Allenamento Trail Running della SettimanaIl lungo progressivo è la seduta più fraintesa della preparazione trail. Partire da Z1 e chiudere a ritmo gara non è un caso: allena il corpo a cambiare substrato energetico mentre la fatica sale.
- Emolisi ed ematuria: aspetti nutrizionaliCarboidrati e idratazione durante lo sforzo al caldo proteggono la barriera intestinale e limitano il danno cellulare. Ecco i protocolli dalla letteratura che fanno la differenza.
- La vera soglia non è un numero fisso: ecco come si misura (e allena) la MLSSIl concetto di soglia anaerobica è tra i più fraintesi. La MLSS è l’unico confine reale tra sforzo sostenibile e accumulo di lattato, ma misurarla richiede un metodo preciso. Ecco i numeri e le trappole da evitare.
- Integrazione in gara calda: protocollo e fontiIl caldo cambia il fueling: gel concentrati, sodio e acclimatazione. I numeri di Sessions 2016, Costa 2012 e Gaskell 2021 per correre senza distress.
- Pacing: la strategia che decide la tua gara prima del traguardoIl pacing non è solo ‘non partire troppo forte’. È un meccanismo di regolazione anticipatoria che coinvolge cervello, percezione dello sforzo e riserve energetiche. Ecco come gestirlo.
- Digiuno e adattamento metabolico: quando serve e quando noAllenarsi a digiuno non è una religione. È uno strumento periodizzabile che attiva pathway specifici, ma solo se usato al momento giusto e con l’intensità giusta.
- Masters: recupero programmato, intensità mirataDopo i 40 anni l’errore è voler replicare i ritmi di dieci anni prima. La chiave è il recupero programmato e l’intensità mirata.
- Sovraccarico e overtraining: quando l’allenamento ti spegneIl sovraccarico non è il nemico, ma gestirlo male ti porta al punto di rottura. Ecco come riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi.
- Omega-3 e recupero: perché l’olio di pesce non riduce i DOMS5 g/die di olio di pesce per 4 settimane non attenuano danno muscolare, infiammazione né DOMS dopo esercizio eccentrico in atleti allenati. Lo dice Mackay (2023).
- Doppia seduta: non è fare di più, è distribuire meglioAllenarsi due volte al giorno non serve ad accumulare volume: serve a costruire durabilità. La scienza del train low e come applicarla senza errori.
- Forza per il trail: perché la sala pesi non basta (e cosa fare invece)La forza per il trail non si costruisce con serie infinite a carico leggero. Scopri perché la forza massima è la chiave per correre meglio, prevenire infortuni e gestire i dislivelli senza crollare.
- Minerali e integrazione: il timing conta più della confezioneFerro, bicarbonato, vitamina D e idratazione: dose, timing e stato di partenza contano più della parola chelato.
- Fartlek Strutturato: Perché il Trail Non si Allena a Ritmo FissoIl trail vive di cambi di pendenza, passo e intensità. Il fartlek strutturato è l’arma per costruire la capacità di variare ritmo senza crollare.
- Deriva cardiaca: quando la frequenza sale senza motivoL’aumento della frequenza cardiaca nelle ultra non è sempre un allarme. La deriva cardiaca spiegata con il semaforo 3-8% e cosa succede al cuore dopo 200 km.
- Antiossidanti e adattamento: perché le vitamine bloccano i tuoi progressiL’integrazione cronica di vitamina C ed E annulla gli effetti dell’allenamento sulla sensibilità insulinica e sulla biogenesi mitocondriale. I dati e la strategia corretta.
- Progressione del Lungo: Oltre il Correre Più a LungoLa progressione del lungo trail: modelli conservativo, specifico, chiave, back-to-back e periodizzazione per costruire il lungo senza rompersi.
- Polpette di lenticchie e quinoa con salsa allo yogurt di soia e mentaPolpette vegetali ricche di proteine complete, con salsa fermentata per il recupero muscolare e la salute intestinale. Pronte in 40 minuti, 22 g di proteine a porzione.
- BCAA: il segnale che accende la sintesi proteica, ma non bastaI ramificati stimolano mTORC1 e aumentano la sintesi proteica del 22%, ma senza gli altri amminoacidi essenziali la risposta resta bloccata. Ecco cosa serve davvero.
- Cadenza e biomeccanica: la falcata che funzionaLa cadenza non è un numero magico da forzare, ma il risultato di un appoggio efficiente. Ecco come la biomeccanica degli élite ti insegna a correre meglio.
- Allenamento con i bastoncini: Tecnica, Spinta e Transizioni — Allenamento Trail Running della SettimanaI bastoncini non sono solo un appoggio: sono un propulsore. Scopri come integrarli nella tua settimana con sessioni di tecnica, ripetute in salita e fondo lungo per transizioni rapide.
- Proteine post-workout: quanto, quando e perché dopo un trailLa finestra anabolica non è un timer da 30 minuti. Dosi precise, timing flessibile e la vera differenza tra BCAA e fonti proteiche complete.
- Recupero: la gerarchia che nessuno ti ha spiegatoMassaggi, ghiaccio, foam roller, reverse diet: cosa funziona davvero? La scienza ribalta le priorità. Sonno e alimentazione dominano, le tecniche passive sono solo un aiuto modesto.
- Recupero: carboidrati e proteine nelle dosi giusteDopo uno sforzo endurance, 1.2 g/kg/h di carboidrati + 0.4 g/kg/h di proteine massimizzano sintesi proteica e ripristino del glicogeno. I dati di Howarth et al. (2009).
- Costruire durabilità in discesa: la scienza del danno eccentricoLa corsa in discesa non è solo un rischio per le gambe: è lo stimolo che allunga i sarcomeri e riduce la rigidità muscolare. Ecco come gestire il carico eccentrico per diventare più resistenti.
- Nutrizione Periodizzata: non esiste una dieta fissa per chi fa enduranceAlternare sessioni train low, train high e allenare lintestino sono leve di adattamento più potenti di qualsiasi schema rigido. Ecco dati, protocolli e range operativi.
- Acclimatazione al calore: il plasma prima dell’acquaDue sessioni di corsa di 2 ore a 30°C bastano per aumentare il volume plasmatico del 7,9% e ridurre la frequenza cardiaca di 8 bpm. Ecco il protocollo per acclimatarsi al caldo e correre più forte.
- Fascite plantare: il carico che non vediLa fascite plantare non è un’infiammazione ma un sovraccarico degenerativo. Prevenirla significa lavorare su mobilità, forza e calzature, prima che il dolore ai primi passi diventi cronico.
- Gut Training: due settimane per cambiare la tolleranza ai carboidratiL’errore più comune è evitare i carboidrati in allenamento per paura dei problemi gastrointestinali. Due settimane di gut training riducono i sintomi del 47% e migliorano la performance.
- Forza esplosiva e potenziamento: il moltiplicatore nascosto dell’enduranceSostituire una parte del volume aerobico con forza esplosiva migliora economia di corsa e produzione di forza rapida, senza toccare il VO2max. I numeri che contano.
- Periodizzazione: perché il piano non è una gabbiaLa periodizzazione non è una sequenza di settimane: è un sistema per costruire forma, dosare fatica e far coincidere il picco con la gara giusta.
- Bicarbonato e soglia: il tampone che allontana la crisiIl bicarbonato di sodio sposta la soglia del lattato negli sforzi ad alta intensità. Dosi, timing e protocolli per usarlo senza effetti gastrointestinali.
- Economia di corsa: non solo VO2maxDue atleti con lo stesso VO2max possono avere costi energetici diversi del 30%. L’economia di corsa è il terzo pilastro della performance e si allena con forza, salite e ritmo specifico.
- Progressione del carico: la regola invisibile che decide i tuoi risultatiAumentare senza criterio è il modo più rapido per fermarsi. La progressione del carico ha numeri e regole precise: ecco come si applicano al trail running, senza infortuni.
- Sodio, acqua e iponatriemia: bere secondo sete salva la vitaLa vera minaccia in una ultra non è la disidratazione, ma l’eccesso di liquidi. La scienza spiega perché bere oltre la sete può diluire il sodio fino a conseguenze fatali.
- Creatina nell’ultra: perché non serve dove pensiLa creatina non è un integratore da gara per l’ultra. Il suo meccanismo agisce sugli sforzi brevi e massimali, non sull’endurance. I dati e i protocolli per usarla solo dove ha senso.
- Burger vegano proteico con lenticchie e nociUn burger vegetale fatto in casa, ricco di proteine vegetali (oltre 25 g per porzione) e carboidrati integrali, pensato per il recupero post-allenamento o la cena pre-gara.
- Beta-alanina e buffering: numeri e protocolliLa beta-alanina aumenta la carnosina muscolare e ritarda l’acidosi negli sforzi di 1-4 minuti. Dosi, timing e sinergia con il bicarbonato: dati dalla ricerca.
- Test di valutazione: la bussola per il tuo allenamentoUn test di valutazione non è un crono buttato lì per vedere come va. È una misurazione oggettiva che orienta l’allenamento. Scopri quali test usare e come interpretarli.
- Back-to-back Weekend: Allenamento Trail Running della SettimanaIl doppio weekend non è mettere insieme due lunghi a caso. Ecco come utilizzare il back‑to‑back per costruire durabilità, stimolare il metabolismo lipidico e prepararsi alle ultra senza friggere il sistema nervoso.
- Nitrati ed endurance: gli integratori che la scienza approva oltre la barbabietolaI nitrati fanno discutere, ma la ricerca su endurance e ossido nitrico va oltre. Citrullina malato, bicarbonato, caffeina e NAC: dati, dosi e protocolli per chi corre.
- Zona 2: Benefici Aerobici e Errori da EvitareLa Zona 2 non è semplicemente correre piano. È l’intensità precisa che massimizza gli adattamenti aerobici, dalla biogenesi mitocondriale all’ossidazione dei grassi. Ecco come trovarla, cosa evitare e perché la maggior parte degli atleti la sbaglia.
- Caffeina e performance: dosi, timing e protocolliLa caffeina è uno degli ergogenici più studiati. Efficace a 3-6 mg/kg 60′ prima, migliora endurance, forza e sprint ripetuti. La genetica modula la risposta.
- Il modello di prestazione non è una formula magicaCarico esterno, carico interno, durability: capire i modelli di prestazione serve a smettere di allenare numeri e iniziare ad allenare atleti.
- Idratazione e sodio: bevi secondo sete, non a comandoLimitare la disidratazione sotto il 2% del peso corporeo, bere secondo sete, integrare sodio (200-500 mg/L). Evitare sovra-idratazione: rischio iponatriemia (Hew-Butler 2015).
- I tre motori del trail: come funzionano i sistemi energeticiDurata, intensità e substrato: la guida pratica ai sistemi energetici per smettere di allenarti a caso e costruire durability e passo costante in gara.
- Tendinopatia Achillea: Perché il Carico Progressivo è la Vera PrevenzioneIl tendine d’Achille non si infiamma per caso, ma si degenera per sovraccarico. Ecco come riconoscere i segnali precoci e impostare una progressione di carico che lo renda più robusto, senza cadere nella trappola del riposo passivo.
- Emolisi ed ematuria: il ruolo nascosto dell’intestinoLa protezione della barriera intestinale con carboidrati, idratazione e scelte alimentari pre-gara riduce lo stress sistemico che può innescare emolisi ed ematuria da sforzo.
- Soglia anaerobica: smetti di inseguire le 4 mmolLa soglia anaerobica non è un numero fisso: è la tua MLSS individuale. Ecco come testarla e allenarla senza inseguire le 4 mmol/l.
- Recupero e scarico: la guida per non sabotare la formaIl recupero non è riposo assoluto: è un processo attivo che decide la qualità dei tuoi adattamenti. Numeri, tempi e strumenti per gestire scarico e post-gara senza improvvisare.
- Integrazione in gara calda: cosa cambiaQuando la temperatura sale, la strategia di integrazione deve adattarsi. Dati su carboidrati, fluidi e gestione gastrointestinale dal caldo.
- Pacing: il cervello decide prima delle gambeLa crisi in gara non è mentale, è un errore di pacing. Il cervello regola lo sforzo in anticipo: impara a usarlo per correre più forte.
- Febbre post-gara: adattamento o allarme?Sensazione simil-influenzale dopo una gara estrema? Non è sempre infezione. Scopri perché la febbre da sforzo è un meccanismo di riparazione e quando invece indica sovraccarico.



























































